mercoledì 31 ottobre 2012

Un gioco che lega i due oltre il confine della morte.


“ Vedi Sigismondo, ognuno di questi libri possiede in sé qualcosa di unico e speciale. Ognuno di loro può essere un caro amico. Può indicarti una strada giusta da seguire, un pensiero da accogliere e donare, un mondo difficile da visitare o meraviglioso da immaginare! ” Era così affascinante il suo modo di fare e di parlare che Sigismondo ne era totalmente catturato. E i ricordi, ancora adesso, gli davano le stesse sensazioni di un tempo. Forse era anche per questo, per i ricordi, che negli ultimi tempi tornava spesso nella sua vecchia casa, dove madre e fratello ancora vivevano. Tornava in quel posto per rimanere chiuso per ore in una sola stanza. La loro stanza. La stanza in cui lui e suo padre si rifugiavano per ore intere a leggere quell’infinità di libri, che ancora oggi invadevano la vecchia libreria, e in parte, la sua nuova casa. Il profumo che avvolgeva quel mondo racchiuso tra le quattro mura era inconfondibile. Odore freddo del buio, vecchio di legno, fresco di luce, caldo di carta. Un odore misto al ricordo di un padre che rimarrà vivo per sempre. O forse era lui stesso a mantenerlo ancora in vita, a non lasciarlo andare in quell’angolo dei ricordi nella memoria che voi tutti possedete. Ma questa è una storia diversa. E’ un legame diverso. Un distacco diverso, che implica il totale coinvolgimento di un figlio in un gioco che lega i due oltre il confine della morte. Sigismondo non riusciva ancora a staccarsi da quella figura. Non riusciva, o non credeva di riuscire ad affrontare la vita da solo, senza quella che per lui era stata da sempre una guida.
Ritornava quindi in quella stanza per ripercorrere ogni singolo giorno passato insieme. Non tralasciava nulla. Nessun dettaglio, nessuna sfumatura. Era un ritorno al passato il suo. Riviverlo, per poter godere ancora, e ancora, di quei meravigliosi istanti di vita passati con lui.

Da "Un sogno da ritrovare"

lunedì 22 ottobre 2012

Un grazie a voi!

 Stasera vorrei fare una cosa. Qualcosa che faccio spesso ma non abbastanza...
Dire grazie!
Grazie a tutti quelli che hanno letto Un Sogno da Ritrovare...
a tutti quelli che leggono i singoli post lasciati sia su questo blog che sulle mie pagine Facebook...
a tutti quelli che mi hanno scritto quanto le mie pagine li abbiano colpiti...
a tutti quelli che lo acquisteranno...

Grazie!!
Grazie davvero!!!


La chiave nella serratura faceva fatica a girare. Fece piano per non disturbare il silenzio della notte e pensò che l'indomani avrebbe trovato una soluzione. Non appena fu entrato, un profumo intenso lo invase. Gli ricordò qualcosa, anche se in quel momento non capiva cosa. Attraversò il salotto e, dopo essersi tolto i vestiti e fatto una veloce doccia, sprofondò sulla poltrona, convinto di rimanerci pochi minuti per poi andare a letto. Guardò l'ora. Erano le due.
Gli occhi si fecero pesanti fino a chiudersi.
Buonanotte gli sussurrai.

Notte... :)
Letizia

sabato 20 ottobre 2012

Non c'è un'età per sognare, nè una per amare...

...Sigismondo e sua madre si erano seduti. Lei sulla poltrona e lui, lì accanto, sul tappeto.
"Dimmi, come stai?" chiese lei al figlio.
"Non avrei dovuto urlare in quel modo poco fa. E' solo che..." e abbassò lo sguardo a terra.
"Lo so! So quanto ti manca!" aggiunse lei accarezzandolo. "Sai, più passa il tempo, più gli assomigli. Sei diverso. Proprio come lui."
"Diverso? Perché diverso?" e abbassando ancora una volta la testa disse: "Questa è una di quelle parole che ti relegano in un angolo!"
Un velo di tristezza calò sul suo volto. Poi, guardando negli occhi sua madre, continuò.
"Mamma, non uasare quella parola. Vorrebbe dire mettere una linea di confine tra te e me, tra te e gli altri, ed io non voglio!"
..."Forse è me che relego in un angolo, non te!"
"Allora non farlo!"
"Sai, una volta non ero così. Quanto sono cambiata negli anni. E la perdita di tuo padre non mi aiuta di certo" ... "forse non l'ho mai avuto. Forse l'ho avuto solo per pochi attimi!"
Sigismondo era lì accanto a lei, immobile ad ascoltare quelle parole nuove. Mai accennate. Mai da lui comprese. Sua madre stava aprendo in qualche modo il suo cuore e a lui, non rimaneva altro da fare, se non accompagnarla per mano in quel viaggio dell'anima.
... "Sai cosa ti direbbe papà?"
"Cosa?"
"Ti direbbe che hai smesso di sognare!"
E lei, con un leggero sorriso ad illuminare il viso: "Tesoro mio, non ho più l'età per farlo!"
"Mamma, non c'è un'età per sognare! Non c'è un'età per Amare!"
"Tuo padre sarebbe fiero di te!"

Da "Un Sogno da Ritrovare"

lunedì 15 ottobre 2012

Non voglio sapere come hai fatto a trovarmi, nè come sei arrivata fin qui. Sono felice di vederti.


...lei era in piedi e lo guardava senza riuscire ad emettere nessun suono. Quando la vide rimase impietrito. “Sei tu?” furono le uniche parole che riuscì a trovare.
“Si!”...”Scusami se sono piombata qui in casa tua ma...”
“No, non scusarti!” e avvicinatosi a lei toccò le sue labbra con due dita e disse ancora: “non scusarti!”. Quell'istante sembrò durare un tempo infinito.
“Non voglio sapere come hai fatto a trovarmi, né come sei arrivata fin qui. Sono felice di vederti.”
“Mi spiace se ieri sono...” cercò di dire lei, ma le labbra di Sigismondo si erano già poggiate sulle sue e nessuna spiegazione o parola, in quel momento, riuscirono a fermare quello che entrambi desideravano fortemente. Le loro mani cominciarono a sfiorare quei corpi sconosciuti. Ad occhi chiusi s'immersero nel profumo della loro pelle, nel sapore di quel bacio. Piano si sfilarono quel che avevano addosso lasciando i loro corpi nudi stringersi e scaldarsi. Lei, aveva ancora al collo il lungo foulard verde. Lui glie lo sfilò. Lo annusò cercando di trattenere quel buon odore e poi, lo lasciò cadere.

domenica 7 ottobre 2012

Se non ci credi, non lo troverai!


“Forse hai ragione. Forse non siamo mai stati realmente innamorati io ed Ettore. O meglio, non abbiamo mai conosciuto realmente l'Amore. Quello profondo. Ma io non credo che non possa essere eterno. Questo no. Credo che, quando due cuori fatti per crearne uno soltanto s'incontrino, non c'è nulla che possa allontanarli. Nemmeno il trascorrere del tempo. …
Ormai nessuno più crede nell'Amore. … Forse è questo il punto.
Se non siamo i primi noi a credere in lui, mi spieghi come possiamo pretendere che duri in eterno? 
Se non ci credi, non lo troverai!
Da Un Sogno da Ritrovare